Critici Senza Frontiere

Sito di controinformazione fatto da ragazzi. Astenersi censure e restrizioni

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Utente: ControTutti
Nome: Fuori dagli schemi
Noi siamo innanzitutto animali. L'uomo è principalmente una bestia, l'unica differenza con gli altri esseri viventi è solo quella che noi per un qualche motivo ci siamo evoluti meglio( o peggio a seconda dei punti di vista). Ma siamo anche ragazzi, e in quanto tali non siamo più disposti ad accettare la nostra stessa bestialità che sfocia in una rabbia masochistica contro noi stessi. Per vedere quello che abbiamo sempre combinato e ancora combiniamo affacciamoci al nostro balcone e guardiamo i vari disastri: le guerre, l'inquinamento sfrenato, i conflitti di religione, le discriminazioni e tante tante altre cose. Noi vogliamo PARLARE, vogliamo DENUNCIARE e vogliamo RIFERIRE tutte le schifezze che ci passano sotto gli occhi in un paese come il nostro che è simbolo dell'ignoranza e dell'indifferenza verso tutto. Noi vogliamo RIBELLARCI con la violenza verbale, a qualunque persona di destra o di sinistra che sia che calpesta la legalità e il bene comune. Da un piccolo blog le idee possono diventare grandi armi..

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martedì, 19 agosto 2008

Questa triste deriva...

Venditore Ambulante
Roma - C´è pure la televisione, per raccontare come la gioventù romana si diverte a Trastevere il venerdì sera. L´ora dell´aperitivo. Le vie attorno a piazza Trilussa gremite di persone. Cinque o sei bancarelle di venditori ambulanti. Un ragazzo ha appena regalato un paio di orecchini alla sua fidanzata. Le sirene della polizia colgono tutti di sorpresa.
 Non è un semplice controllo: tre macchine e una camionetta vuota che ha tutta l´impressione di dover essere riempita. È la prima operazione contro i venditori ambulanti dopo l´entrata in vigore del decreto sicurezza, che amplia i poteri per i sindaci in materia di ordine pubblico. Mi fermo ad osservare, come molti altri.. Non è curiosità, la mia. È un istinto di controllo..
 I poliziotti iniziano a sbaraccare i banchetti. Via la merce, raccolta sommariamente nei lenzuoli su cui era disposta. Un agente tiene un indiano stretto per il braccio, mentre dal suo viso trapela tutto, la paura, la rassegnazione, fuorché l´istinto di scappare. È ammutolito. Un donnone africano, del Togo, è invece molto più loquace. Se la prende quando l´agente raccoglie violentemente i lembi del telo a cui erano appoggiati gli orecchini e le collane che vendeva. «fammi mettere nella borsa, almeno!» dice all´agente. «Non scappo, non ti preoccupare, ecco il mio permesso di soggiorno». «Ma perché tutto questo? - dice - non stavo facendo nulla di male». All´agente scappa un sorriso, forse un po´ amaro: «è il mio lavoro». Poi la donna incalza: «conosco la nuova legge. Ora mi fate 5.000 euro di multa. Ma perché non ci date un modo di fare questo lavoro regolarmente?» Nessuna risposta dall´agente, che se ne va e lascia il posto ad un collega, molto meno accomodante. «E muoviti, su!», dice senza accennare ad aiutarla a trasportare le sue cose. Lei, con lo stesso sorriso sul volto, chiude la valigia arancione e con le
 mani occupate dice «dove andiamo, di qua?», mascherando con l´orgoglio la paura che in fondo in fondo le sta crescendo. Mantiene l´ironia però, quando mi avvicino e le chiedo da dove viene. «Da Napoli, bella Napoli, vero?», e intanto, mentre mi svela le sue vere origini africane, si toglie gli orecchini: «questa bigiotteria non mi serve più, stasera». Due metri più distante due ragazzini italiani, con il loro banchetto in tutto e per tutto uguale agli altri. Devono sbaraccare anche loro, ma gli agenti usano maniere molto più educate. Non li tengono per le braccia, non gli ammassano la merce. La ragazza raduna le poche cose che avevano in vendita.
 Lui è allibito, terrorizzato, e inizia a parlare nervosamente: «ve lo giuro, è la prima volta che vengo, lasciatemi andare». «Se
 prendiamo loro dobbiamo prendere anche voi», risponde un agente. Ma alla fine non sarà così. Il ragazzo si dispera, «sono di Roma, non posso credere che mi trattiate allo stesso modo che a quelli lì». Evidentemente è un discorso convincente. Si avvicina un signore in borghese che è lì a dirigere l´intera operazione. «Dottò, Capitano, Maresciallo, giuro che non lo farò mai più...». Si sbraccia, sembra un bambino appena messo in punizione dalla mamma. L´uomo in borghese si mostra irremovibile, ma si capisce subito che vuole solo dargli una lezione, e appena gli altri fermati - 7 persone, tutte straniere - non sono più a vista, lo lascia andare. A operazione conclusa vado dal signore in borghese, mi presento, «sono un giornalista e ho assistito alla scena. Perché avete fermato solo gli stranieri?», chiedo. La risposta è eloquente. «Portatelo via, identificatelo, e controllate - aggiunge guardandomi negli occhi - perché ha l´alito che puzza di birra». Già, la birra che stavo bevendo prima, e che mi è andata di traverso con tutto quello che succedeva. Per fortuna non è ancora reato, comunque. Mi portano in due verso il ducato dove
 sono radunati gli stranieri, tenendomi strette le mani sulle braccia. Non mi era mai successo, prima, ed è una sensazione davvero
 sgradevole. «Questo per adesso è nell´elenco dei fermati» dice l´uomo alla mia destra, anche lui in borghese, ad un collega. Spalle alla camionetta, mani fuori dalle tasche, cellulare sequestrato.
 «Perché avete fermato solo gli stranieri?». L´uomo con la polo rosa, quello che mi stringeva da destra, mi risponde, anche se - dice - non sarebbe tenuto: «perché questi sono tutti irregolari». Balle, ho visto con i miei occhi la donna togolese dare il proprio permesso di soggiorno al poliziotto, prima. Ma non mi aspettavo certo una risposta veritiera. «Certo che non avevi proprio nient´altro di meglio da fare», dice con sprezzo uno degli agenti. «Ho fatto una domanda, voglio una risposta». L´uomo in rosa, che ha la mia carta d´identità e sta scandendo il mio nome per radio si gira verso di me, «hai finito di parlare?» grida. A quanto pare anche rispondere alle domande costituisce un grave errore, e infatti un terzo poliziotto, defilato fino a poco prima si indirizza a me dicendo «guarda che a fare così peggiori solo la tua situazione». Chiedo di sapere i loro nomi e gradi, come avevo fatto già con l´uomo in borghese al  principio, convinto che per legge sia un loro dovere identificarsi.
 Un altro poliziotto - ma quanti ne ho attorno, quattro, cinque? - mi da la sua versione della legge. «Vedi qual è la differenza, è che io posso chiederti come ti chiami e tu non puoi chiedermi niente, chi comanda sono io». Un suo collega aggiunge: «certo, se lo vuoi mettere per iscritto è diverso, ma non te lo consiglio, la cosa si farebbe piuttosto scomoda». La minaccia mancava, in effetti.
 Interrompe la discussione l´uomo in rosa.. «Luca!», e con la mano mi fa cenno di andare da lui. «Vuoi andare?» «Voglio una risposta alla mia domanda», insisto. «Non hai capito - si spiega - hai voglia di chiuderla qui questa storia o no?». «Non sono stupido, so quello che mi sta dicendo, ma io voglio la mia risposta». Mi accompagna lontano dal furgone, in piazza Trilussa. Davanti a me l´uomo che comanda l´operazione, quello dell´alito puzzolente. Mi chiedo se tornare da lui, ma mi rendo conto che nel gioco del muro contro muro il suo è molto più duro. Aspetto ancora in piazza, osservo l´operazione concludersi, fino all´istante i cui gli immigrati vengono caricati sul furgone che si mischia al traffico del lungotevere. Non c´è altro da fare, questa sera, se non raccontare in giro quello che ho visto. Questa triste deriva, quest´inverno italiano che avanza. Oggi inizia l´estate. Evviva.
 
(21 giugno 2008)
postato da: ControTutti alle ore 12:47 | link | commenti
categorie: politica, lavoro, controinformazione, redaction
giovedì, 03 luglio 2008

Vi darò un cuore nuovo

Libro MaccioniDopo mesi di inattività, penso sia giusto dedicare un po' di spazio ad un'iniziativa di grande valore umano e che tocca tutti, chi più chi meno, da vicino.
Una frase, scorta con la coda dell'occhio durante un viaggio in autostrada o letta e riletta con attenzione alla luce della lampada sul comodino, può indurci a cambiare opinione su una persona o un evento, a farci riflettere su una nostra presa di posizione, su una nostra idea... O può cambiare noi stessi.
Ho sempre amato la lettura anche per questo motivo.
Un libro può cambiarti la vita.

Libri e cambiamenti: sicuramente due fattori compresenti, legati da un rapporto causa-effetto che può stravolgerne continuamente l'ordine. Un libro può portare ad un cambiamento; un cambiamento può portare ad un libro.

Giampiero Maccioni, socio fondatore della "LIVER-POOL" (Federazione Nazionale Associazioni di Volontariato Malattie Epatiche e Trapianto – Onlus), ha scritto un libro sulla sua esperienza: "Vi darò un cuore nuovo - Il conflitto tra morte e vita di un trapiantato di cuore nel contesto sanitario italiano".

Qui vi ricopio la presentazione a cura di Angelo Cherchi:
"Il libro racconta la storia di un uomo che si trova al bivio della propria esistenza quando un’improvvisa, quanto grave, malattia cardiaca irrompe sui ritmi sereni del suo quotidiano determinandone uno sconvolgimento inatteso e pieno di incognite. Attraverso la narrazione dei fatti accaduti l’autore conduce, simbolicamente per mano, il lettore all’interno di un mondo che muove i suoi tempi, i progetti e le aspettative, in un divenire che si nutre solo delle certezze dell’istante e che, per tanto, costituiscono l’unico, concreto, leggero appiglio che riesce a giustificare l’essenza della sua vita. Ne risulta un viaggio drammatico che il narratore affronta con la leggerezza della coscienza dell’uomo forgiato dal suo vissuto, ma anche con l’ingenua purezza di un’attesa bambina, alimentata da una delicata e, nel contempo profonda, fede cristiana. […] Il libro si rivolge ad un lettore generico poiché scritto in chiave autobiografica e in forma narrativa. È evidente però il suo carattere
di denuncia che, senza mai sfociare sull’instabile e inconsistente terreno della polemica, mirabilmente offre temi di profonda riflessione, sia sui modelli operativi, sia sull’assistenza
al malato, espressi dal contesto sanitario italiano. Ne risulta il bisogno, da parte dell’autore,
di esercitare una forma di riflessione pacata e, nel contempo incisiva, tale da poter
suscitare possibili e sicuramente praticabili miglioramenti nell’esercizio dello svolgimento delle attività sanitarie e del servizio al paziente."


Il prezzo (€16,00) è accessibile a tutti ed il ricavato sarà devoluto interamente in beneficenza.
Per chi fosse interessato, è possibile ordinare il libro inviando una mail all'indirizzo
giodip89@hotmail.it.
Inoltre, vi indico due URL:
http://trapianti.iobloggo.com blog e forum creati da una ragazza trapiantata per condividere la propria esperienza con chi ha vissuto esperienze simili o con chi si trova in lista d'attesa;
http://www.associazionesardatrapianti.org/index.htm
in cui troverete ulteriori informazioni e testimonianze.


Dedicato a Giorgia
postato da: ControTutti alle ore 14:53 | link | commenti (1)
categorie: redaction, trapianto cuore
domenica, 17 febbraio 2008

Riprendiamoci l'Italia

In aprile saremo chiamati a designare la nuova maggioranza di Governo che guiderà il Paese. Avranno luogo nuove elezioni politiche, e verrà rinnovato il mandato parlamentare: cioè verrà stabilita, sulla base delle consultazioni popolari, la nuova composizione del Parlamento. Ma non da noi. La legge n. 270/2005 - a metà strada tra una truffa e un colpo di Stato - ha sottratto a noi cittadini, abolendo il meccanismo delle preferenze, la possibilità di indicare il candidato da scegliere: le croci apposte sulla scheda elettorale non fruttano voti al candidato, ma al partito o alla lista. I rappresentanti del Popolo Italiano, ossia i membri del Parlamento Nazionale, sono cooptati dalle segreterie dei partiti, secondo gerarchie per noi recondite. Semplificando: i cittadini votano il simbolo, ma i candidati sono scelti dai partiti: lo spirito della rappresentanza ne esce svilito. Di chi mi fido? Di uno che non conosco? Dunque, sugli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama, potremmo ancora vedere brutti ceffi da galera, avvezzi ai maneggi della mala politica. Potremmo ancora - anzi, sicuramente vedremo - i pregiudicati della Prima e della Seconda Repubblica. Gente con il casellario giudiziale sporco dei più riprovevoli reati. Gente anche condannata in via definitiva. E' di qualche settimana fa la notizia secondo cui i vertici dell'UDC hanno proposto al governatore della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, condannato in primo grado a cinque anni di reclusione per favoreggiamento semplice a Cosa Nostra, un posto nelle liste bloccate del loro partito. Tradotto, significa che chi voterà UDC, potrà involontariamente assicurare qualche settimana, qualche mese, o qualche anno di stipendio da parlamentare ad un colluso con Cosa Nostra. Per non parlare della pensione che percepirebbe alla fine, anticipata o naturale che sia, del mandato. Ho citato l'UDC solo a titolo esemplificativo. La putredine della "Casta" non si esaurisce a Cuffaro e ai suoi sodali, trasversalmente considerati nell'appartenenza agli schieramenti. E' moralmente e civilmente imperativo rammentare il contenuto di alcune recenti pronunce della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia europea. Si legge all'indirizzo http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=90543, da cui è possibile estrarre il testo della sentenza, che:
Nel 2002. con la sua sentenza n. 466, la Corte ha riscontrato che "rispetto a quella esaminata dalla sentenza n. 420 del 1994, la situazione di ristrettezza delle frequenze disponibili per la televisione in ambito nazionale con tecnica analogica" si era "accentuata, con effetti ulteriormente negativi sul rispetto dei principi del pluralismo e della concorrenza e con aggravamento delle concentrazioni" e che "la descritta situazione di fatto non garantisce, pertanto, l'attuazione del principio del pluralismo informativo esterno, che rappresenta uno degli "imperativi" ineludibili emergenti dalla giurisprudenza costituzionale in materia". Dichiarando "l'illegittimità costituzionale dell'art. 3, comma 7, della legge 31 luglio 1997, n. 249, nella parte in cui non prevede la fissazione di un termine finale certo, e non prorogabile", la Corte aveva prescritto che questo non potesse oltrepassare "il 31 dicembre 2003", dopodichè, "i programmi, irradiati dalle emittenti eccedenti i limiti di cui al comma 6 dello stesso art. 3, devono essere trasmessi esclusivamente via satellite o via cavo".
La sentenza è rimasta inascoltata.
 
La sentenza in esame si riferisce all'emittente Rete4, il cui proprietario è l'ex e il potenziale futuro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ultimamente, come anticipato, anche la Corte di Giustizia europea ha ribadito la situazione descritta dalla Corte Costituzionale nel 2002.
Le domande sono: come si può definire un Paese dove un aspirante governante bellamente ignora, senza che gli venga comminata sanzione alcuna, le decisioni dei Supremi organi giurisdizionali, nazionale e comunitario? Che Paese è, quello in cui un candidato premier detiene nei fatti il monopolio dell'informazione? Va ricordato che Berlusconi: è l'editore delle tre reti che costituiscono il secondo polo televisivo nazionale; di alcune testate giornalistiche; è presente nei gangli della vita finanziaria italiana; in qualità di Capo del Governo, nomina gli uomini a capo del servizio pubblico, la RAI. In una democrazia liberale gli uomini politici non possono detenere o controllare nessun organo di informazione, perché è dalla libera e plurale informazione che discende una pulita formazione del consenso intorno ai leader che si candidano alla guida della Nazione. Nei sistemi democratici la stampa e le televisioni esercitano un severo controllo sulla condotta di chi governa o legifera; di questa condotta la stampa e la televisione riferiscono ai cittadini, che così conoscono con trasparenza il passato e il presente di chi si candida a fare le leggi per loro. In Italia, al contrario, rimane un mistero l'origine delle fortune economiche di Berlusconi; mistero che lo stesso ex premier non ha mi voluto dipanare: né davanti ai cittadini, né davanti ai giudici - che poi è la stessa cosa, dal momento che la Giustizia è amministrata in nome del Popolo, come recita la Costituzione Repubblicana. Ma se Berlusconi è il cancro, chi sono questi scellerati medici che non hanno voluto curarlo? E' semplice: i suoi alleati e la sua Opposizione, la Sinistra. Non è mai stata avanzata una proposta di legge che mettesse Berlusconi nella condizione di scegliere tra la politica e le sue imprese. Perché? Può definirsi Stato di diritto un Paese dove le sentenze dei supremi collegi, nazionale e comunitario, non vengono eseguite? In uno Stato di diritto, espressione che individua uno Stato fondato sull'uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge, e sulla certezza della legge, l'adempimento delle sentenze della Magistratura sarebbe garantito dalle Forze Armate, ovviamente nel caso patologico in cui le decisioni dell'ordine giudiziario non trovino applicazione. Possiamo ancora parlare di legalità in un Paese dove i provvedimenti dei giudici, che realizzano l'uguaglianza sostanziale tra i cittadini, vengono disattesi? La risposta è unica ed inequivocabile: NO. Dunque abbiamo un potenziale futuro Capo del Governo che non esegue le sentenze di cui è destinatario, e un'intera classe politica che tace su questo scandalo da Repubblica delle banane. Perché solo nelle Repubbliche delle banane la legge non è uguale per tutti e le sentenze vengono ignorate: è lo stato di cose che si chiama anarchia, che da sola strangola la pacifica convivenza nel civile consorzio.

QUESTO MESSAGGIO INTENDE INFORMARE CHI LO LEGGERA' DELLA SITUAZIONE IN CUI L'ITALIA OGGI VERSA. INTENDE DESTARE, IN CHI LO LEGGERA', LA COSCIENZA, FORSE SOPITA, DEL FATTO CHE L'ATTUALE CASTA POLITICA CI STA CONDUCENDO VERSO UNA FINE ESIZIALE.
QUANDO VI TROVERETE SOLI NELLA CABINA ELETTORALE, FINALMENTE DI FRONTE ALLA VOSTRA SCHEDA, RIFLETTETE: PER COLPA DI QUESTI SIGNORI E' IN GIOCO LA DEMOCRAZIA ITALIANA, DUNQUE IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI. FATE CIRCOLARE QUESTO ACCORATO APPELLO A QUANTE PIU' PERSONE POSSIBILE. LA CONOSCENZA DEI FATTI E' L'ESSENZA DELLA LIBERTA' DEMOCRATICA. RIPRENDIAMOCELA. E CON LEI RIPRENDIAMOCI L'ITALIA.
 
ANTONIO DANZA
postato da: ControTutti alle ore 09:17 | link | commenti
categorie: politica, controinformazione, redaction
domenica, 18 novembre 2007

S.A.P.H.O.

Stavo rivedendo il blog (non è abbandonato a sè stesso anche se ci sono periodi in cui non scriviamo nulla) ed ho notato che uno dei banner di lato (adesso mi sta venendo il dubbio che non sia l'unico, controllerò) da il collegamento ad una pagina non visualizzabile... Così, mentre cerchiamo una nuova pagina da linkare, ho cercato qualche notizia sulla SINDROME SAPHO. So che queste righe non saranno di facile comprensione ad una prima lettura ma, finchè non troviamo nulla di più chiaro, è sempre meglio di nulla...

MALATTIA: SAPHO, sindrome


L'acronimo SAPHO è stato definito per designare un insieme di modificazioni patologiche del sistema osteo-articolare associato a sintomi cutanei. Si tratta di Sinovite (infiammazione delle articolazioni), Acne (acne conglobata o fulminans), Pustolosi palmo-plantare spesso psoriasica, Iperostosi (aumento della sostanza ossea) e Osteite (infiammazione delle ossa). In accordo con quanto definito da Kahn et al. nel 1994, i criteri diagnostici per la SAPHO sono almeno tre: 1) osteomielite multifocale sterile, con o senza lesioni cutanee; 2) interessamento articolare acuto o cronico associato a pustolosi palmo-plantare, psoriasi pustolosa palmo-plantare, acne grave, idrosadenite (di Verneuil); 3) osteite mono o poliostotica sterile, associata a pustolosi palmo-plantare, psoriasi pustolosa palmo-plantare, acne grave. La presenza di uno solo di questi criteri è sufficiente per la diagnosi. L'evoluzione clinica va spesso verso la cronicizzazione del processo, anche se può regredire spontaneamente; non sono mai presenti lesioni maligne o settiche. La diagnosi deve tenere conto di tutti gli elementi clinici, radiologici e istologici; d'altronde anche la comparsa di sintomi dermatologici non è necessariamente concomitante alla sintomatologia ossea. Le cause della sindrome SAPHO non sono ancora note. In considerazione della sua variabilità clinica, è evidente che non esiste una sola eziologia. L'incidenza e la prevalenza non sono note, per la mancanza di rilievi internazionali. La frequenza dell'OMCR (Osteomielite multifocale cronica recidivante, uno dei sintomi frequenti della SAPHO) è stimata in circa a 0,04% in Germania. Non esiste un trattamento codificato. Il trattamento sintomatico è basato sui FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei) o sui sulfamidici, come la sulfasalazina. La calcitonina o i difosfonati possono essere proposti per il loro tropismo osseo. In analogia con la spondilite anchilosante, sono state effettuate alcune sperimentazioni con farmaci immuno-modulatori, nei pazienti con anticorpi anti-TNF-alfa. Nella maggior parte dei casi la terapia ha utilizzato il methotrexate. I successi sono difficili da valutare, a causa dei limitati studi controllati. Gli autori associano due vie terapeutiche: anti-infiammatori o immunomodulatori (azitromicina) e ormoni osteotropi (calcitonina).
*Autore: Prof. F. Schilling (Ottobre 2004)*.

(da: http://www.orpha.net/consor/cgi-bin/OC_Exp.php?Lng=IT&Expert=793)
postato da: ControTutti alle ore 10:55 | link | commenti (1)
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lunedì, 17 settembre 2007

Libertà di Parola

libertà di parola





http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_99239378.html

http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.1313584645

Giusto un paio di link per farvi riflettere... E poi c'è gente che ancora si stupisce quando scopre che gente così è quella che rappresenta il popolo nel Parlamento nonchè all'Estero.... Ditemi voi se non ci sarebbe bisogno davvero di una bella pulizia fra le poltrone...
postato da: ControTutti alle ore 19:44 | link | commenti (1)
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giovedì, 06 settembre 2007

Io Stimo

Sta per iniziare un nuovo anno scolastico, eppure se ci ripenso nel mio orgoglio c'è ancora una ferita profonda riportata durante quello passato, che non ha nulla a che vedere con lo studio.

Dovevo giustificare un'assenza, ma era la quinta e, come di norma, mi sarei dovuta presentare con un genitore... La firma sul libretto era di mio padre, e qui sorgono i problemi... Papà lavora all'ILVA, nota industria siderurgica tarantina, la più grande in Italia, facendo orari da paura, lavorando molto spesso anche di sabato e domenica. ho portato quindi una dichiarazione di mio padre, nella quale diceva che, poichè momentaneamente impossiblitato, sarebbe venuto a giustificare appena possibile.

La professoressa, convinta di essere onnisciente ha DECISO che era IMPOSSIBILE che mio padre lavorasse tanto, che era tutta una SCUSA, che NEANCHE LEI lavorava TANTO... Non ci ho visto più, credetemi, e non so cosa mi abbia fermata dall'urlarle infaccia che la sua ignoranza e il suo inutilissimo lavoro rubato a persone più colte di lei (compreso il mio gatto e mia cugina di 6 anni) non erano un metro infallibile per misurare la nostra società e specie LA lavoro 2FATICA DI GENTE CHE SI SPACCA IL CULO DA MATTINA A SERA PER DARE UNA VITA DIGNITOSA AI PROPRI CARI E PER NON FAR MANCARE LORO NULLA.

Io stimo mio padre e tutti quelli che si trovano nella sua situazione e che, con il loro coraggio, la loro tenacia e le proprie capacità affrontano quotidianamente uno dei pericoli maggiori che questo schifo di mondo offre senza ritegno. Io stimo tutti quelli che per 1000 euro al mese o poco più rischiano la vita ma non si rassegnano. Io stimo tutti quelli che svolgono il loro lavoro con onestà, sognando un futuro migliore per quelli che verranno. Io stimo i ragazzi che si accontentano di 4 soldi, si imbarcano in mutui quasi eterni e non temono la fatica; al contrario di chi aspetta che un OTTIMO POSTO da impiegato statale gli piombi sul letto mentre dorme a mezzogiorno dopo una nottata in discoteca.

Vi riporto una lettera pubblicata su Focus® qualce numero fa:

 

I nuovi eroi-normali

Quando ero ragazzo gli eroi e i supereroi di chiamavano ex, Zagor, Superman, l’Uomo Ragno, Devil, i Fantastici Quattro, Barman. Oggi, a 45 anni, ho capito che gli eroi sono ben altri. I nuovi eroi sono persone apparentemente normali che fanno cose apparentemente normali. Apparentemente.

I nuovi eroi sono persone capaci di lavorare duro, con spirito di abnegazione, per­ché sanno di farlo non solo per se stessi ma per il bene comune. E quanto più alta è la carica che essi ricoprono, sono capaci di stabilire con i loro collaboratori rapporti autentici, veri, con umanità ed umiltà. Mentre lavorotrattano senza timore reverenzia­le alcuno i potenti. I nuovi eroi sanno sopportare, oggi più che mai, una quantitàincommensurabile di indot­trinati incapaci, consci che il difficile non è sapere, ma saper far uso di ciò che si sa. I nuovi eroi sono coloro che assistono al quotidiano scempio di una classe politi­ca, tutta, inetta ed incapace, e che ogni giorno hanno la forza di chiedersi che cosa possono fare loro stessi per cambiare in meglio questo Paese.

Sono coloro che non ricorro­no a scorciatoie o mezzucci per raggiungere uno scopo o un obiettivo, consapevoli che la strada da percorrere è impervia e irta di ostacoli, ma che !a loro forza di volon­tà li aiuterà a percorrerla. I nuovi eroi sanno rimanere sempre retti ed onesti tra i disonesti, e aborrono la calunnia. Quando si prefig­gono un obiettivo ambizioso danno sudore e passione. Se lo conseguono ne gioi­scono, senza vanto alcuno. Ma quando esausti non rie­scono nell'intento, hanno la forza ed il coraggio di cam­biare obiettivo e porsene un altro, diverso, ancora più ambizioso. È difficile vedere i nuovi eroi in copertina o sulle prime pagine dei gior­nali. Non ne hanno bisogno. I nuovi eroi si appagano del riconoscimento e della stima delle persone che vivono, lavorano, soffrono, lottano, sperano, gioiscono con loro. Ed è questo ciò che li rende veri, grandi, eroi.

Anselmo ‘07

 

Persone così sembrano personaggi dei fumetti e null’altro, pare assurdo che possano esistere davvero… Eppure, nell’ombra dei ricchi e potenti, ci sono anche loro; sono tanti, la loro voce è forte, eppure sembra che non la senta nessuno.

In ascolto: Punkreas - Più di Voi

postato da: ControTutti alle ore 16:24 | link | commenti
categorie: lavoro, controinformazione, redaction
mercoledì, 13 giugno 2007

Boy love day? col cazzo!

Riporto il link per firmare la petizione che vorrebbe proibire il "Boy love day", ovvero una manifestazione dell'orgoglio pedofilo che si terrà il 23 giugno.
Questa è una vera bestialità. Firmate e fate girare per favore..tali schifezze non dovrebbero nemmeno essere proposte
http://petizione.epolis.sm/
postato da: ControTutti alle ore 15:20 | link | commenti
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mercoledì, 30 maggio 2007

Un aumento di suicidi!!!!



TOKYO
- Il ministro giapponese dell'Agricoltura, Toshikatsu Matsuoka, si è tolto la vita. E' stato trovato impiccato in un alloggio per parlamentari a Tokyo nel centralissimo quartiere di Akasaka. Ricoverato in gravi condizioni all'ospedale dell'Università Keio, è spirato poco dopo. Matsuoka, 62 anni, era coinvolto in diversi scandali finanziari. Nel pomeriggio di oggi avrebbe dovuto partecipare a una riunione di una commissione del Senato. E' il primo caso di suicidio di un ministro nipponico dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Ingegnere agricolo ed ex vicetitolare del dicastero, Matsuoka ne aveva assunto la direzione lo scorso settembre con l'insediamento del premier Shinzo Abe.
Deputato dal 1990 per il Partito liberaldemocratico, era stato coinvolto ultimamente in diversi scandali di corruzione, endemici alla formazione conservatrice che ha dominato la scena politica giapponese per gran parte del dopoguerra.

Il suicidio del ministro rischia di creare notevoli problemi al governo Abe, soprattutto in vista del suo primo test elettorale di grossa portata a luglio per il rinnovo di metà del Senato.

Sui giornali del mattino il premier ultraconservatore ha visto oggi crollare di nuovo i suoi indici di popolarità, mentre gli alleati di governo del partito di ispirazione buddhista Komei hanno preannunciato che non appoggeranno i suoi cruciali progetti per una revisione delle clausole pacifiste della Costituzione.

(fonte Repubblica)

Ora pensate a cosa succederebbe in Italia se tutti i parlamentari invischiati in vicende ben più losche di questo ex-politico giapponese dovessero imitarlo e suicidarsi!!! Perchè quest'uomo pur avendo fatto molte porcate alla fine si è sentito un pò un escremento, e ha preferito dire una volta per tutte basta, ha preso un cappio ci ha messo la testa dentro ed è spirato. Chiamatela codardia, chiamatela come volete, ma è un atteggiamento meno biasimabile di quello che c'è nel nostro bel paese, dove invece di buttare il sasso e nascondere la mano, i nostri politici buttano il sasso e non hanno paura di far vedere che sono stati loro. Tanto chi se ne frega? Chi li ha mai solo sfiorati per un loro piccolo reato?? Abbiamo in parlamento circa 25 pregiudicati per reati più o meno gravi! Si va dai veri curricula di Berlusoni, Dell'utri e Previti alle tangenti di Bossi e Calderoli, alla corruzione di De Michelis e Cirino Pomicino.Paghiamo quindi lo stipendio a delinquenti, Persone che nella loro vita non hanno fatto altro che rubare sono sedute comodamente ad amministrare le loro faccende, e dicono a noi che decidono per il bene del paese. Ma se proprio volevo fare del bene sarei andato al carcere della mia città e avrei donato soldi a quei poveri detenuti..così non sta per niente bene!
La soluzione potrebbe essere questa: SENSIBILIZZAZIONE. Portiamo questa notizia in parlamento, i politici più sensibili si sentiranno delle merde e si toglieranno quella inutile e miserabile vita! Così diamo anche un contributo al crescente sovraffollamento nel mondo, eliminiamo gente inutile!
 Sarebbe davvero bello eh?
postato da: ControTutti alle ore 11:29 | link | commenti (1)
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venerdì, 25 maggio 2007

Help Lorenzo

Qualche intervento fa parlavo di Lorenzo Bassano, il regista arrestato a Dubai per possesso di 0,8 gr. di hashish. Come molti sapranno Lorenzo è malato, ha il morbo di Crohn e la sua salute è molto a rischio. Purtroppo domenica 20 maggio Lorenzo è stato condannato a 4 anni per possesso di droga. Questo è inammissibile..in questi casi l'unica cosa che si può fare è chiedere la grazia allo sceicco, e continuare a far conoscere questa assurda situazione agli italiani. Lorenzo deve essere riportato in Italia per essere rimesso in salute e poi eventualmente giudicato per questo "crimine".
Ho messo sul blog il banner per andare sul sito per aiutarlo.
Help Lorenzo!
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martedì, 22 maggio 2007

Il calcio dov'è??



L'argomento di cui vado ad occuparmi oggi, 22 maggio è il calcio.
Come molti ben sanno domani sera ad Atene c'è la finale di Champions League fra Liverpool e Milan..scontro fra grandi campioni, fra molti giocatori più forti del mondo e scontro fra due squadre che meriterebbero in misura uguale la coppa per ciò che hanno dimostrato finora SUL CAMPO.
E per quanto non riguarda precisamente il calcio giocato ma quello che si svolge dietro le scrivanie?
Ricorderete che quest'estate è stata fondata una nuova città, Calciopoli, città popolata da mafiosi, da "sistemi", da intercettazioni e arbitri chiusi negli spogliatoi. Ad occuparsi di tutta la merda che è il calcio italiano è stato Borrelli, già uomo di punta dello scandalo MANI PULITE; ci sono state penalizzazioni, una retrocessione, arresti ed intercettazioni. Poi tutto è svanito nel nulla ed il campionato è ricominciato con le seguenti penalizzazioni:

JUVENTUS - Retrocessione in b, penalizzazione di 17 punti, multa di 120.000 euro e squalifica del campo per 3 giornate.
MILAN - Inibizione per 9 mesi di Galliani e Meani, multa di 100.000 euro, esclusione dalla champions league e penalizzazione di 8 punti.
LAZIO E FIORENTINA - Penalizzazioni di 9 e 19 punti
REGGINA - Penalizzazione di 15 punti

Ciò che personalmente mi fece e mi fa ancora oggi incazzare, è il fatto che tutti consideravano calciopoli come una condanna soloedesclusivamente del sistema Moggi e della Juventus, e che fra la punizione ai danni della Juventus e quella ai danni del Milan c'è un abisso. Pensate che ci sono intercettazioni che parlano di combìne per molte partite del milan ed illeciti per l'acquisto dall'Udinese del ceco Marek Jankulovski, per la corruzione di guardalinee ( il guardalinee Puglisi era chiamato dai colleghi "Puglia l'ultras del Milan) e per un infinità di altre cose che vi linko qui sotto.
Due pesi due misure quindi. Borrelli a giugno dichiarò: "Non esiste solo il sistema Juventus, ma anche il sistema Milan, che però è meno ramificato e bada più alle proprie cose". E quindi in barba alla trasparenza del calcio italiano assisteremo domani sera ad una finale a livello europeo giocata da una squadra che doveva far compagnia alla Juventus in serie b, se non proprio in serie c! Le penalizzazioni (ulteriormente diminuite a gennaio) sono state semplicemente ridicole, hanno dimostrato che il calcio, come tutto il resto del sistema italiano, è marcio dall'interno, inevitabilmente corroso da corruzione e bugie. Si è risolto tutto in un complotto anti-juventus, la lega, i quotidiani, i telegiornali si sono tutti accaniti contro il principale capro espiatorio, in modo tale da cacciare i "cattivi" e dare una parvenza di pulito e splendore..nascondendo la polvere sotto il tappeto. Quindi ciò che voglio dire è che non è stata usata eguale giustizia, la fine della Juventus, di Moggi e Giraudo la dovevano fare anche Milan, Fiorentina, Lazio, Galliani, Meani, Braida, Della Valle, Lotito e perchè no anche Moratti..
Chi vi scrive TEMPO FA era un vero e proprio pazzo per il calcio..oggi invito tutti a non fregarsene più niente, invito a non vedere più le partite, a non installare sky, a non buttare tempo, soldi ed energie nel calcio, a non essere più complici di tutto questo.
Domani sera forza Liverpool..Se a vincere sarà il Milan però poco male..lo scandalo può dirsi completato al 100%, almeno fino a quando si aprirà CALCIOPOLI 2!

http://www.tuttomercatoweb.com/index.php?action=read&id=27224

http://it.eurosport.yahoo.com/calciopoli/index.html

http://ilcantiere.org/blogs/index.php/2006/05/19/calciopoli_aamp_tangentopoli

http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=launch&cont_id=3472


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