
Dopo mesi di inattività, penso sia giusto dedicare un po' di spazio ad un'iniziativa di grande valore umano e che tocca tutti, chi più chi meno, da vicino.
Sta per iniziare un nuovo anno scolastico, eppure se ci ripenso nel mio orgoglio c'è ancora una ferita profonda riportata durante quello passato, che non ha nulla a che vedere con lo studio.
Dovevo giustificare un'assenza, ma era la quinta e, come di norma, mi sarei dovuta presentare con un genitore... La firma sul libretto era di mio padre, e qui sorgono i problemi... Papà lavora all'ILVA, nota industria siderurgica tarantina, la più grande in Italia, facendo orari da paura, lavorando molto spesso anche di sabato e domenica. ho portato quindi una dichiarazione di mio padre, nella quale diceva che, poichè momentaneamente impossiblitato, sarebbe venuto a giustificare appena possibile.
La professoressa, convinta di essere onnisciente ha DECISO che era IMPOSSIBILE che mio padre lavorasse tanto, che era tutta una SCUSA, che NEANCHE LEI lavorava TANTO... Non ci ho visto più, credetemi, e non so cosa mi abbia fermata dall'urlarle infaccia che la sua ignoranza e il suo inutilissimo lavoro rubato a persone più colte di lei (compreso il mio gatto e mia cugina di 6 anni) non erano un metro infallibile per misurare la nostra società e specie
FATICA DI
Io stimo mio padre e tutti quelli che si trovano nella sua situazione e che, con il loro coraggio, la loro tenacia e le proprie capacità affrontano quotidianamente uno dei pericoli maggiori che questo schifo di mondo offre senza ritegno. Io stimo tutti quelli che per 1000 euro al mese o poco più rischiano la vita ma non si rassegnano. Io stimo tutti quelli che svolgono il loro lavoro con onestà, sognando un futuro migliore per quelli che verranno. Io stimo i ragazzi che si accontentano di 4 soldi, si imbarcano in mutui quasi eterni e non temono la fatica; al contrario di chi aspetta che un OTTIMO POSTO da impiegato statale gli piombi sul letto mentre dorme a mezzogiorno dopo una nottata in discoteca.
Vi riporto una lettera pubblicata su Focus® qualce numero fa:
I nuovi eroi-normali
Quando ero ragazzo gli eroi e i supereroi di chiamavano ex, Zagor, Superman, l’Uomo Ragno, Devil, i Fantastici Quattro, Barman. Oggi, a 45 anni, ho capito che gli eroi sono ben altri. I nuovi eroi sono persone apparentemente normali che fanno cose apparentemente normali. Apparentemente.
I nuovi eroi sono persone capaci di lavorare duro, con spirito di abnegazione, perché sanno di farlo non solo per se stessi ma per il bene comune. E quanto più alta è la carica che essi ricoprono, sono capaci di stabilire con i loro collaboratori rapporti autentici, veri, con umanità ed umiltà. Mentre
trattano senza timore reverenziale alcuno i potenti. I nuovi eroi sanno sopportare, oggi più che mai, una quantitàincommensurabile di indottrinati incapaci, consci che il difficile non è sapere, ma saper far uso di ciò che si sa. I nuovi eroi sono coloro che assistono al quotidiano scempio di una classe politica, tutta, inetta ed incapace, e che ogni giorno hanno la forza di chiedersi che cosa possono fare loro stessi per cambiare in meglio questo Paese.
Sono coloro che non ricorrono a scorciatoie o mezzucci per raggiungere uno scopo o un obiettivo, consapevoli che la strada da percorrere è impervia e irta di ostacoli, ma che !a loro forza di volontà li aiuterà a percorrerla. I nuovi eroi sanno rimanere sempre retti ed onesti tra i disonesti, e aborrono la calunnia. Quando si prefiggono un obiettivo ambizioso danno sudore e passione. Se lo conseguono ne gioiscono, senza vanto alcuno. Ma quando esausti non riescono nell'intento, hanno la forza ed il coraggio di cambiare obiettivo e porsene un altro, diverso, ancora più ambizioso. È difficile vedere i nuovi eroi in copertina o sulle prime pagine dei giornali. Non ne hanno bisogno. I nuovi eroi si appagano del riconoscimento e della stima delle persone che vivono, lavorano, soffrono, lottano, sperano, gioiscono con loro. Ed è questo ciò che li rende veri, grandi, eroi.
Anselmo ‘07
Persone così sembrano personaggi dei fumetti e null’altro, pare assurdo che possano esistere davvero… Eppure, nell’ombra dei ricchi e potenti, ci sono anche loro; sono tanti, la loro voce è forte, eppure sembra che non la senta nessuno.
